Trattenuti
EPISODIO 1 – Caso Gulotta: la forza dell’innocenza

“La Forza dell’innocenza”…..L’incredibile e clamorosa storia di ingiustizia di Stato che ha visto come vittima Giuseppe Gulotta. Condannato all’ergastolo nel 1990 per l’uccisione in Sicilia di due carabinieri nel 1976, poi assolto con formula piena, con sentenza di revisione del 13 febbraio 2012, dopo 22 anni di carcere.
Giuseppe Gulotta in studio Massimiliano Mantiloni e la redazione di Pmgitalia per Camere Penali italiane.

 

Produzione: Unione delle Cameri Italiane e PMG Italia
Regia di: Matteo Innocenti
Conduce: Massimiliano Mantiloni
A cura di:Anna Santucci, Michele Pizzuto, Gilberto Bertini

 

 

Fine pena maiEPISODIO 4 – TRATTENUTI
I CIE (centri di identificazione ed espulsione), sono strutture previste dalla legge italiana istituite per trattenere gli stranieri “sottoposti a provvedimenti di espulsione e o di respingimento con accompagnamento coattivo alla frontiera”.
Nell’ordinamento italiano i CIE costituiscono una grande novità: prima non era mai stata prevista la detenzione di individui se non a seguito della violazione di norme penali. A tutt’oggi i soggetti prigionieri nei CIE possono non essere considerati detenuti? Come afferma anche Amnesty International molte volte i detenuti sono sistemati in container e in altri tipi di alloggi inadeguati a un soggiorno prolungato, esposti a temperature estreme, in condizioni di sovraffollamento.
Fine pena maiEPISODIO 3 – FINE PENA MAI
In Italia l’ergastolo ostativo è una pena senza fine che nega ogni misura alternativa al carcere e ogni beneficio penitenziario a meno che il condannato non collabori con la giustizia, in caso contrario, in carcere si rimane sino alla morte. Dal 1992 nel nostro paese è legittimo condannare all’ergastolo ostativo, è legittimo condannare a morte viva. Una pena che nega la funzione riabilitativa che la costituzione assegna a qualsivoglia forma di detenzione. In cosa si trasforma l’essere umano cui viene tolta per sempre la speranza della libertà? Una punizione che si esaurisce in se stessa può essere chiamata vendetta sociale?
icona_rapporti-interrotti-2EPISODIO 2 – RAPPORTI INTERROTTI
In che misura la carcerazione di uno dei suoi componenti incide sulla vita di un nucleo familiare, di una coppia? L’ordinamento penitenziario italiano ed europeo dedicano vari articoli e provvedimenti all’argomento, in tutti è espresso l’obbligo per ogni istituto di garantire al detenuto il mantenimento e il rafforzamento dei rapporti familiari. La reclusione tuttavia, al centro del sistema penale italiano, certe garanzie le offre solo sulla carta. “Liberi di raccontare” entra nella casa Circondariale di Pisa Don Bosco,i detenuti testimoniano dei loro “rapporti interrotti”.
icona_sovraffollamento-2EPISODIO 1 – SOVRAFFOLLAMENTO
3 metri quadri da condividere con altre due persone. Questo lo spazio a disposizione dei detenuti nelle celle della casa circondariale di Sollicciano per 22 ore su 24. Il tasso di sovraffollamento nel carcere fiorentino supera il 110%, gli episodi di autolesionismo sono all’ordine del giorno, il numero di suicidi ogni anno tra i più alti d’Europa. La Toscana, nel 1786 la prima ad abolire la pena capitale, patria di Cesare Beccaria, è teatro del dramma del sovraffollamento detentivo,”Liberi di raccontare” lo narra attraverso le parole dei detenuti.

 

Produzione: Unione delle Cameri Italiane e PMG Italia
A cura di: Anna Santucci, Milko Chilleri, Matteo Innocenti, Michele Pizzuto
Regia di: Milko Chilleri, Matteo Innocenti